Il futuro dell’agroalimentare è green: se ne parlerà venerdì 30 gennaio a Trento nel convegno “Coltivare la sostenibilità” promosso dalla Federazione trentina della Cooperazione e da Trentino Green Network, con il patrocinio di EXPO 2015.

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Le aziende mettono sempre più impegno per ridurre l’impatto ambientale della catena di fornitura: non solo per far bene all’ambiente, ma per piacere ai consumatori. Lo rivelano alcune ricerche, come quella condotta in USA “I consumatori premiano le aziende “buone” e puniscono quelle cattive“, ma anche il report Best Global Green Brands 2014 realizzato da Interbrand e Deloitte. La riduzione degli impatti ambientali gioca un ruolo principale, seguito dalla eticità dei comportamenti aziendali nei confronti dei lavoratori e più in generale della società e del territorio in cui operano le aziende.

Lo scettro ai consumatori

La percezione del comportamento delle aziende da parte dei consumatori/cittadini determina la reputazione dell’azienda, reputazione che sempre più si costruisce online. In particolare i giovani sotto i 24 anni utilizzano il web e i canali social per rivolgersi direttamente al brand e chiedere informazioni sulle politiche ambientali e di responsabilità sociale. Salvo che poi, raccolte le informazioni online, gli utenti le diffondono se sono positive (20%) o negative (27%) oppure continuano a ricercare informazioni.

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Coltivare la sostenibilità online

Le aziende agroalimentari che investono negli strumenti di sostenibilità per ridurre l’impatto ambientale della filiera possono opportunamente sviluppare i progetti di comunicazione online per comunicare con trasparenza le azioni intraprese a consumatori, clienti e altri tipi di stakeholder. Una sezione dedicata alla “Sostenibilità” nel menu principale del sito aziendale è sicuramente il primo passo da fare: un luogo dove sono accessibili tutte le informazioni. Alcuni esempi sono costituiti già dalle aziende che interverranno alla tavola rotonda del 30 gennaio: Caviro, Granarolo, Unipeg, Conserve Italia/Valfrutta.

Ma intorno alla sostenibilità si può costruire l’intera presenza online dell’azienda, attivando strumenti di digital marketing in grado di coinvolgere attivamente gli utenti, offrendo contenuti interessanti ai diversi tipi di pubblici, mantenendo con loro relazioni continuative e capaci di creare valore, ad esempio attraverso efficaci azioni di e-mail marketing. Ci hanno recentemente colpito il caso di un pastificio e di alcuni progetti di filiera intrapresi dalla GDO, i cui prodotti a Marca Privata vanno forte proprio grazie al web (leggi questo articolo che parla nello specifico della web reputation). Dall’indagine di The Fool presentata qualche giorno fa a Marca 2015, sembra che i consumatori della GDO utilizzino sopratutto i blog per raccogliere informazioni (42%).

Il trend è chiaro, sostenibilità e comunicazione online sono un’accoppiata vincente. Se vuoi approfondire, segui il live twitting dell’evento a nostra cura: #coltivaresostenibile.

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Ornella Menculini

Ornella Menculini

"La signora dei prodotti ecologici", il suo soprannome preferito. Dalla comunicazione istituzionale e pubblica, l'amore per la comunicazione ambientale è scattato a prima vista nel 2005; passando per il marketing dei prodotti ecologici, si è specializzata in piani redazionali e web editing per i prodotti green.